Doposcuola popolare
Per il secondo anno consecutivo, il prossimo 4 novembre, il circolo PRC della Valpolcevera riprende il doposcuola popolare, aprendo ogni venerdì, dalle 16 alle 18, la propria sede ai ragazzi del quartiere di Genova-Teglia.
Questa iniziativa viene riproposta, per il terzo anno consecutivo, dalla Federazione del PRC di Genova, anche nei circoli del Centro Storico e della “Bianchini” in Valbisagno.
Il nostro intento non è certo quello di sostituirci alla scuola pubblica, ma è un’azione di auto-aiuto tra lavoratori a quali si cerca di dare un sostegno in un’ottica mutualistica e solidaristica visti i continui tagli che incombono sull’istruzione pubblica.
Questa attività ha permesso al nostro circolo di coinvolgere una quarantina di ragazzi del quartiere, in una delle zone di Genova a più alta immigrazione, in cui la riqualificazione è passata dalla trasformazione delle aree industriali e manifatturiere in centri commerciali, nuove cattedrali del Dio mercato e della precarietà.
Questo intervento si inserisce nelle attività del partito sociale che sta portando avanti da circa due anni il nostro circolo, ossia con l’organizzazione dei Gruppi di Acquisto Popolare nei quartieri di Pontedecimo, Bolzaneto e Certosa ogni terzo sabato del mese, e dello sportello legale gratuito svolto dall’associazione Diritti e Società, una volta al mese, sempre presso la nostra sede.
Grazie all’attività dei volontari del doposcuola popolare ci è stato possibile dare un aiuto concreto alle famiglie dei ragazzi, che oltre veder aumentare i propri rendimenti scolastici, hanno potuto socializzare tra di loro, creando una sorta di centro ricreativo in cui ai compiti ed esercizi si accompagnano giochi e disegni.
Così sui muri del nostro circolo, oltre ai ritratti e ad i quadri di Karl Marx, Rosa Luxemburg, Lenin e Che Guevara, sono apparsi i disegni dei ragazzi che ci parlano di albe e di tramonti, di bambini che giocano e di ringraziamenti ai “maestri”.
I fogli di carta sui quali i nostri ragazzi hanno fatto i loro disegni sono rigorosamente riciclati, ossia il retro di passate iniziative politiche, cosicché i presidi e le iniziative contro gronda, inceneritore e terzo valico, diventano lo sfondo per la loro creatività, sicuramente più libera in un territorio non assediato dalla “grandi” opere inutili e dannose.





