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La libertà non è star sopra un albero...ma quella di cacciare!
Nonostante l' altolà dell'Unione Europea, è stato approvato dalla Commissione agricoltura della Camera, pur con soli 4 voti di divario, un sub-emendamento - presentato da Isidoro Gottardo (Pdl) - che allunga la stagione di caccia: a decidere saranno le regioni che potranno "posticipare" il calendario dell'attività venatoria in relazione a "specie determinate" purché ottengano il "preventivo parere di validazione dell'Ispra" (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale).
Fortemente critici gli ambientalisti che parlano di "caccia selvaggia" e di "massacro annunciato" perché di fatto i governatori potranno decidere se consentire l'attività venatoria in qualunque periodo dell'anno. Il Wwf si appella al senso di responsabilità della Commissione politiche comunitarie che dovrà dire l'ultima parola a tutti i deputati che alla Camera dovranno poi esprimersi col voto finale in aula. Angelo Bonelli dei Verdi parla di una "decisione gravissima che fa arretrare il nostro Paese nella tutela della fauna. Si tratta di una scelta irresponsabile ed inaccettabile per un paese civile ed europeo".
Secondo il testo presentato da Gottardo, l'esercizio venatorio "è vietato per ogni signola specie durante il ritorno al luogo di nidificazione e durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli". Tuttavia, le Regioni "fermo restando le disposizioni relative agli ungulati (cerviali, cinghiali e simili), possono posticipare i termini in relazione a specie determinate e allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall'Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovrà essere reso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta".
TRENTAQUATTRO SPECIE DI UCCELLI A RISCHIO
Sono ben trentaquattro le specie di uccelli già a rischio che entrano di nuovo nel mirino dei fucili dopo l'approvazione del Senato della nuova legge che regola l'attività venatoria. Tra queste ben diciotto, ricorda la Lipu, si trovano in un cattivo stato di conservazione, uccelli come la beccaccia, l'allodola, la canapiglia e il codone, due specie di anatre già cacciate in periodo di migrazione prenuziale.
La lista completa delle 34 specie "cacciabili"





