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SOCIETÀ

  • Manovra, la rivolta dei mille. I comuni in piazza a Milano

    29/08/2011 13:30

    I comuni scendono in piazza a Milano contro i tagli previsti nella manovra del governo. Il corteo dei sindaci è composto da numerose centinaia di primi cittadini a rappresentanza, come scritto su un cartello, di 1.936 Comuni. In prima fila anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, quello di Genova, Marta Vincenzi, e il presidente dell'associazione dei piccoli Comuni, Osvaldo Napoli. «No all'articolo 16 sui piccoli comuni e no ai tagli per i Comuni, no a soluzioni improvvisate e pasticciate dell'ultimo momento«. Così Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci piccoli Comuni ha ribadito dal palco allestito in piazza della Scala al termine del corteo di protesta. Guerra ha parlato inoltre di «decisioni prese con ottusità, che mantengono il vizio e puniscono le virtù». «È proprio nei comuni , nei piccoli e grandi comuni - ha concluso Guerra - che si trova l'opportunità di ritrovare quella buona politica di cui l'Italia oggi ha disperatamente bisogno»

  • Se il dio pallone resta a casa. Campionati chiusi per sciopero

    26/08/2011 18:26

    «Vedrete che alla fine giocheranno è tutta una pantomima», il buon senso del bar dello sport, la vocina interiore del tifoso ma anche i commenti più smagati degli addetti ai lavori, suggerivano un finale all’italiana, a tarallucci e vino con il classico accordicchio finale e rinvio del problema alle calende greche. Anche i bookmaker inglesi pagavano tre volte la quota per la sospensione dei campionati di calcio e vuoi mai che si sbaglino gli infallibili bokmaker inglesi? di Daniele Zaccaria

  • L'ultimo morso di Steve Jobs. L'uomo rimasto affamato e folle lascia Apple

    25/08/2011 14:17

    «Sfortunatamente, quel giorno è arrivato». Si dimette così Steve Jobs dalla sua creatura, la Apple. Per la seconda volta, sebbene per motivi diversi. «Quel giorno è arrivato», il giorno dell'addio visto che la malattia non gli consente di continuare a guidare l'azienda e l'immaginario collettivo di centinaia di milioni di adepti della chiesa di Santa Madre Apple. Un fenomeno di massa, ma di nicchia quello di Cupertino, che sotto la guida e visione di Jobs cominciò spezzando il giogo del monopolio (non solo di mercato) del Dos e Microsoft rivoluzionando il concetto di personal computer. Le ombre e le contraddizioni della storia Apple/Jobs non sono mai mancate e non mancano oggi che la mela è diventata un'azienda florida e in continua espansione. Il computer dei creativi, dei musicisti, dei grafici è diventato negli anni il lettore mp3 dei ragazzini sugli skateboard o il telefonino dei manager in jeans e maglietta. Di più. E' diventato il loro modo di percepire la musica, i film, comunicare. Tre oggetti scolpiti in eterno nell'immaginario Pop azzeccati in fila da Jobs negli ultimi dieci anni: l'iPod, l'iPhone e il più traballante iPad. Il primo, un semplice lettore mp3, ha prodotto una piccola rivoluzione. Risultato inimmaginabile senza il carismatico padre e cofondatore alla guida e a quell'impalpabile valore aggiunto che ha saputo dare a questi prodotti. Attirandosi autentica venerazione e diverse critiche. Alcune di queste riguardano proprio la contraddizione dei principi su cui Apple dice di essere fondata (quella "differenza" che vantano tanti odierni giganti del silicio e dell'iperspazio nati in un garage in California). Di certo, differente o meno, non saranno tempi facili per Apple senza il folle e pragmatico Jobs.

  • Allargamento a Chiomonte, i No Tav tornano in azione

    24/08/2011 15:26

    Lacrimogeni e pietre al cantiere della Maddalena a Chiomonte dove le ruspe stanno tenatndo di realizzare il raddoppio delle linea Torino-Lione. Il popolo No Tav si è dato nuovamente appuntamento per tentare di impedire i lavori. Il lancio di lacrimogeni contro chi protestava sulle recinzioni è stato seguito da una sassaiola, mentre una ragazza sfuggendo alla polizia è riuscita ad arrampicarsi sopra una gru. Sul sito No Tav gli aggiornamenti

  • Dallo sciopero all’opposizione sociale

    24/08/2011 14:36

    Solo tre settimane fa la signora Emma Marcegaglia parlava come portavoce di tutte le parti sociali, compresa la Cgil. Ora questa stessa organizzazione proclama per il 6 settembre uno degli scioperi generali più veri e duri nella storia del Paese. Tra questi due fatti di segno diametralmente opposto non c’è solo di mezzo la manovra disastrosa del governo. La decisione della Cgil è il segno della crisi totale della concertazione, della complicità, della politica di patto sociale. di Giorgio Cresmaschi Cgil: il 6 settembre sciopero generale. Il governo si innervosisce Landini: «Restano le differenze, ma questa della Cgil è una risposta giusta e rapida» Ferrero: «Una scelta giusta e sacrosanta contro politiche inique e classiste» Bonanni da Cortina d'Ampezzo: Sciopero? «Stucchevole»

  • “Supercookies”: quando i signori della Rete sanno chi sei, che fai, che vuoi meglio di te

    18/08/2011 18:41

    In linguaggio tecnico si chiamano Local Shared Objects. Volgarmente sui media statunitensi sono stati chiamati Super Cookies. Nella sostanza si tratta di vere e proprie cimici, piccoli programmi che vengono scaricati sui nostri computer e rivelano tutto ciò che facciamo in rete. Cosa guardiamo e perfino dove ci troviamo se usiamo software di geolocalizzazione. Dati abbinati a ogni singola persona, a prescindere spesso dal computer sul quale si trova. Ad esempio basta registrarsi suul comunissimo Msn per essere tracciati e finire in un file di un grande database. Il nostro file personale.

  • Arrestato il musicista Enzo Carella per quattro piantine di maria

    18/08/2011 15:13

    Produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Tradotto in maniera meno propagandistica,: quattro piante di marjuana coltivate in altrettanti vasi sul terrazzo di casa nella periferia romana. Succede, spesso, e questa volta è accaduto a Enzo Carella, cantautore colpevolmente misconosciuto nonostante un secondo posto a Sanremo nel 1979. Gravemente perché Carella è musicista che meriterebbe e avrebbe meritato molta più attenzione e rischia di essere riscoperto, come spesso si fa troppo tardi. Magari questa assurda e purtroppo comune vicenda dai tratti grotteschi potrebbe servire ad accelerare questa "riscoperta". Ma con Carella, piuttosto che dalle parti di Vasco Rossi siamo più da quelle di un certo Battisti, e non solo per i testi scritti da un certo Panella...

  • Caro-carceri: riduciamo i detenuti, dimezziamo strutture inutili

    17/08/2011 20:01

    La domanda giusta non è quanto costa un detenuto ma quanto costano le carceri. In questi tempi di urgenza economica di fronte alle manovre speculative dei mercati finanziari sul debito pubblico, mentre il governo ha annunciato una nuova manovra economica correttiva per il rientro del deficit che prevede ulteriori tagli e imposte che vengono ad aggiungersi ai pesanti interventi già introdotti nella prima stesura della legge di bilancio, in presenza di una situazione di sovraffollamento carcerario senza precedenti (67 mila detenuti), dovrebbe imporsi nel dibattito che si aperto sui rimedi da intraprendere (patrimoniale, tassa sulle speculazioni finanziarie, abolizione della cosiddetta “finanza tossica”, fondi sovrani, eurobond, smantellamento delle spese militari ecc.) anche una riflessione sull’antieconomia dell’istituzione carcere. di Paolo Persichetti

  • No Tav, tensioni per l'allargamento del cantiere di Chiomonte

    16/08/2011 17:35

    Circa un centinaio di attivisti del movimento No-Tav che si erano radunati nei pressi della presidio Clarea, alla Maddalena di Chiomonte (Torino), hanno tentato di rallentare le procedure di ampliamento del cantiere del tunnel riempiendo di terra con pale le buche destinate a ospitare i paletti della nuova recinzione. Due di loro sono saliti su una ruspa e sono scesi dopo un'ora e mezza di trattativa con le forze dell'ordine. Le forze dell'ordine intanto hanno rimosso il gazebo degli attivisti che denunciano l'uso da parte degli agenti di cariche di alleggerimento e «alcune manganellate».

  • Maria: «Aderisco al digiuno per l'amnistia e vi racconto perché»

    di Francesco Ruggeri

    13/08/2011 08:25

    “Piccola” storia kafkiana che coinvolge una coppia. Lui deve tornare in cella per le ultime settimane di pena. Lei è “solo” la fidanzata e vederlo diventa un’odissea

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