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  • Germania: Angela Merkel cede sul salario minimo

    21/11/2013 17:00

    La cancelliera Angela Merkel ha sdoganato l'introduzione di una qualche forma di salario minimo in Germania come concessione ai socialdemocratici della Spd nell'ambito delle trattative per un governo di grande coalizione. "Dovremo assumere decisioni che alla luce del mio programma non considero giuste, come quella su un salario minimo generalizzato", ha detto Merkel, notando che lei e la Cdu faranno il possibile per minimizzare gli effetti negativi di tale misura sull'occupazione.

  • Iran, niente accordo a Ginevra se non si ripristina la fiducia

    21/11/2013 12:19

    Abbas Araghcì (numero due della delegazione iraniana a Ginevra): "Senza un pieno ristabilimento della fiducia con le potenze del 5+1, Teheran non negozierà la stesura di un accordo sul nucleare. Accordo che in ogni modo dovrà contenere il riconoscimento del diritto iraniano ad arricchire uranio. La possibilità che si possa arrivare a un accordo da ora a domani esiste ma è un compito difficile".

  • Morire a Baghdad: sette autobomba, 45 morti e 113 feriti

    20/11/2013 17:57

    Nessuno ci fa più caso. La morte in Iraq bussa ogni giorno. E' salito ad almeno 45 morti e 113 feriti il bilancio di un'ondata di attentati con autobomba avvenuta oggi a Baghdad e che ha colpito in particolare aree abitate da sciiti. Lo stillicidio quotidiano di vittime civili racconta di un paese drammaticamente diviso e tutt'altro che democratizzato. Lo sanno tutti. Ma nessuno più se ne preoccupa. I media ci consegnano il bollettino degli attentati e delle vittime con asettica noncuranza. Il teatro di guerra, perché è la guerra che conta, ora si si è spostato altrove ed è lì che puntano i riflettori. La crociata contro Saddam Hussein e la pax americana che ne è seguita hanno abbandonato il paese in una condizione di barbarie assoluta.

  • Medico australiano apre centro consulti per l'eutanasia

    20/11/2013 17:43

    Il medico australiano Philip Nitschke, fondatore e direttore dell'organizzazione Exit International, che da anni si batte per la legalizzazione dell'eutanasia nel Paese, ha aperto da pochi giorni una speciale clinica ad Adelaide che offre informazioni e consigli a chi pensa di ricorrere alla 'dolce morte'. La clinica, ha spiegato Nitschke, esegue anche test di laboratorio su farmaci che vengono utilizzati per il suicidio assistito.

  • Unicef, ogni giorno muoiono 18 mila bambini

    20/11/2013 13:30

    Ancora oggi 6,6 milioni di bambini con meno di 5 anni - circa 18 mila al giorno - continuano a morire ogni anno per cause prevenibili. Il bilancio globale di decessi sotto i cinque negli ultimi due decenni - sottolinea l'Unicef alla vigilia della Giornata internazionale dell'infanzia - è impressionante: 216 milioni di bambini sono morti prima dei 5 anni tra il 1990 e il 2012, più della popolazione totale del Brasile, il quinto paese più popoloso del pianeta. Nel 2012, sono stati 2,9 milioni i neonati morti in tutto il mondo.

  • Qatar: le multinazionali dell'edilizia e lo sfruttamento selvaggio dei migranti

    18/11/2013 15:38

    In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha rivelato come il settore delle costruzioni in Qatar sia dominato da abusi e i lavoratori, impiegati in progetti multimilionari, subiscano gravi forme di sfruttamento. Le ricerche hanno rivelato come alcuni dei lavoratori che avevano subito abusi erano stati assunti da imprese che avevano preso subappalti da compagnie globali come Qatar Petroleum, Hyundai E&C e OHL Construction. "Venivamo trattati come bestie", hanno affermato i lavoratori nepalesi assunti dall’impresa, costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno, sette giorni su sette, anche durante i torridi mesi estivi.

  • Dove va la Cina

    Dove va la Cina

    18/11/2013 11:58

    Il Terzo Plenum del XVIII Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è stato ampiamente ripreso dai giornali. Si è parlato di una svolta storica, di una definitiva apertura al mercato, della fine definitiva della contraddizione del capitalismo di stato in Cina. In realtà la situazione, come sempre a Pechino, è assai più complessa: la leadership cinese basa le sue strategie su uno schietto pragmatismo, analizzando la realtà e i problemi dell’economia cinese e proponendo soluzioni adeguate.

  • Cile, Bachelet vince il primo turno

    Cile, Bachelet vince il primo turno

    18/11/2013 10:00

    La candidata socialista sfiora il 50 per cento dovrà andare al ballottaggio. A sfidarla, il prossimo 15 dicembre, sarà la candidata del centrodestra Evelyn Matthei, che è lontana di quasi 25 punti. Decisiva appare la presenza comunista: eletti in Parlamento la “pasionaria” Camila Vallejo e altri tre ex leader del movimento studentesco.

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  • Russia: Navalny guida Alleanza Popolare

    17/11/2013 18:22

    Alexei Navalny, blogger anti-Putin, ha annunciato di essere stato eletto presidente del partito di opposizione Alleanza Popolare, non registrato. ''Grazie per la fiducia, ha scritto Navalny, 37 anni, nel suo blog su Twitter. Il congresso del partito, fondato alla fine del 2012 da alcuni sostenitori dell'opposizione, ma del quale Navalny non faceva parte fino ad ora, si è tenuto oggi a Mosca. Quasi la maggioranza dei partecipanti ha votato a favore dell'antagonista di Putin.

  • Oggi si vota per le presidenziali. Il Cile torna socialista?

    17/11/2013 18:40

    L'ex presidente Michelle Bachelet è la candidata favorita alle elezioni presidenziali di domani in Cile, che potrebbero quindi segnare il ritorno del partito Socialista al potere dopo il mandato del conservatore Sebastian Piñera. I sondaggi danno infatti la 62enne leader del Ps - la cui popolarità non è mai tramontata - al 47% delle intenzioni di voto contro il 20% della rivale, la conservatrice Evelyn Matthei e il 10% dell'indipendente Franco Parisi: per l'ex capo di Stato sarebbe quindi possibile una vittoria già al primo turno. Quelle di oggi in Cile non sono semplici elezioni presidenziali. Al momento del voto ogni cittadino guarderà come è ovvio al futuro, ma si confronterà anche con un passato doloroso, con l'eredità del golpe e della dittatura. Di fronte, a contendersi la massima carica dello Stato, ci sono due donne, due figlie di generali dell'aeronautica che hanno alle spalle esperienze diametralmente opposte: l'ex presidente socialista e superfavorita Michelle Bachelet, il cui padre fu ucciso dalla regime di Augusto Pinochet, ed Evelyn Matthei, candidata del centrodestra, il cui padre fu invece ministro della giunta militare.

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