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CULTURA

  • Alessandro Portelli: «Nella Harlan County la lotta di classe passa per la cultura»

    intervista di Guido Caldiron

    18/04/2011 12:00

    Scoprire la lotta di classe attraverso una canzone folk. E’ così che Alessandro Portelli all’inizio degli anni Sessanta fece conoscenza, con un brano di Pete Seeger intitolato “Which Side Are You On?” (Da che parte stai?) e dedicato agli scioperi dei minatori del 1931-32, della Harlan County, la contea del Kentucky protagonista di alcune delle pagine più dure del conflitto sociale negli Stati Uniti di Guido Caldiron

  • Gabriele Morleo, in mostra nella romana via Montecuccoli

    La sua poetica risiede anche, forse soprattutto, in un viaggio nella memoria

    05/04/2011 18:19

    Nel 1945 in via Montecuccoli, strada senza uscita del quartiere Prenestino di Roma, Roberto Rossellini batteva il primo ciack del suo capolavoro Roma, città aperta, dando avvio all’epopea del neorealismo. Oggi in via Montecuccoli vive e lavora Gabriele Morleo, trentenne d’origine pugliese, compagno e artista poliedrico.

  • La critica al tempo di Rosanna Cancellieri

    29/03/2011 15:02

    Questo veniva da pensare leggendo le due più recenti polemiche letterarie. Nella prima Tommaso Labranca, sulle pagine di Libero, recensisce La vita oscena di Aldo Nove partendo da un dettaglio che considera “un preciso segnale di appartenenza a una casta”, e cioè l’abitudine, da parte dello scrittore di Viggiù, d’indossare maglioni bucati. Questo dettaglio spiega tutto e tutto attrae a sé e mette in ombra, proprio come un buco nero. Ciò che uno scrive: lo stile, i temi, non contano, perché i critici militanti, quelli che possono determinare il successo di un autore, prendono in considerazione solo chi veste slandro; mentre i compassati in giacca e cravatta come Labranca languono in seminterrati bui e campano di stenti essendo ignorati dai più.di Sergio Garufi

  • RAIzzismo

    29/03/2011 07:25

    Non si tratta di un refuso ma di una ragione in più per incazzarsi, come se non ce ne fossero già abbastanza. Domenica di quiete casalinga, facendo zapping finisco a guardare L'arena condotta da Massimo Giletti, l'uomo triglia della Rai. Si parla di Lampedusa, di guerra e di immigrazione, uno spettacolo immondo. Che dire? Una Maria Giovanna Maglie che sogna di raccogliere la peggiore eredità della Fallaci, il solito leghista dalla mascella volitiva, governisti e governanti a sproloquiare sull'invasione, un Vittorio Sgarbi che interpretava la parte del "fascifista" ovvero di un pacifista che però "prima gli italiani". E poi anche tifosi da studio (peggio di quelli da stadio) che chiedevano nuovi Cie, quelli che "vengono in Italia perché noi siamo troppo accoglienti". Tutto mischiato: profughi e immigrati, respingimenti e piagnistei sull'assenza dell'Europa.

  • Odio gli indifferenti

    18/02/2011 13:04

    Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è

  • Il Welfare, ultima frontiera della discriminazione

    "In Italia? Lo Stato sociale è tutto da riformare". L'ultima ricerca della Sapienza lancia l'allarme

    09/02/2011 15:10

    L'Italia? Ha un Welfare da riformare dalle fondamenta. A partire dai valori che lo reggono. Si scopre così che, in una società eteronormizzata, lo Stato sociale determina un'esclusione di chi per 'status' è già discriminato.

  • Troppa mediocrità nelle scuole? Non è colpa del permissivismo

    di Luca Canali

    31/01/2011 07:50

     La ben nota intelligenza critica e stilistica e l'acuzie della vis polemica di Alfonso Berardinelli rischiano talvolta di trasformarsi in gioco sofistico. E questo mi sembra il caso dell'articolo da lui firmato e intitolato "A scuola non si esce dalla mediocrità", pubblicato il 27 c.m. sul Corriere della sera in dibattito solidale con il grande archeologo Andrea Carandini, che sempre sul Corriere aveva dato fuoco alle polveri discutendo della decadenza culturale del nostro paese di Luca Canali

  • Come si diventa neonazisti a Philadelphia a quattordici anni?

    L’autobiografia di Frank Meeink racconta dall’interno il movimento del white power

    09/12/2010 12:58

    Quando, alla fine degli anni Sessanta, lo storico americano William Sheridan Allen raccontò in un saggio poi diventato “storico” - Come si diventa nazisti (Einaudi, 1968/2005) - la conversione alla barbarie dei tedeschi degli anni Trenta, attraverso le vicende di una cittadina di diecimila abitanti, Thalburg (vero nome Nordheim) spiegò come «L’estremismo di massa, l’intolleranza, il desiderio disperato di un cambiamento radicale – tutti fattori che rendono impossibile una stabile democrazia – sono difficili da suscitare».

  • RomaRadioRaid, un percorso urbano per auto-radio

    26/11/2010 09:04

    È frenetica l' attività dell’Urban Experience, il cantiere sociale di creatività che organizza in tutta Italia “percorsi” di carattere culturale, performativo ed esplorativo delle nuove “usanze” sociali. Sul sito Performing media trovate gli appuntamenti

  • Michela Marzano: «Usare il corpo? Una scelta facile perché "unica"»

    intervista di Andrea Gabellone

    24/11/2010 17:10

    Michela Marzano, filosofa italiana e docente di filosofia morale all’Università Descartes di Parigi, è stata inserita, due anni fa, da “Le Nuovel Observateur” tra i cinquanta intellettuali più influenti di Francia. Un riconoscimento prestigioso, per una donna appena quarantenne, che si occupa di comunicazione del corpo e di etica sessuale, analizzando la fragilità della condizione umana. Nel suo “Sii bella e stai zitta”, saggio pubblicato da Mondadori, ci spiega perché “l’Italia di oggi offende le donne” di Andrea Gabellone

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