MONDO
Iraq, domenica di voto e di sangue
Una quarantina di morti e oltre cento feriti. E' questo il bilancio, molto approssimativo, delle vittime di questa domenica di sangue in Iraq dove alle 17 si sono chiusi i seggi. La seconda elezione del Parlamento dopo l'invasione anglostatunitense si è svolta tra bombe e attentati in diverse zone del Paese. In particolare, nella capitale Baghdad sono stati fatti crollare due edifici e sparati almeno una ventina di colpi di mortaio parecchi dei quali arrivati dentro la Green Zone. Esplosioni e attacchi anche a Falluja e colpi di mortaio nella provincia di Salahuddin. Sono state colpite inoltre Baquba e Samarra, roccaforti sunnite. Nella capitale un Katiuscia ha colpito un palazzo residenziale uccidendo almeno dodici persone e ferendone una decina. La maggior parte dei colpi sarebbe stata sparata secondo il portavoce delle Forze di sicurezza irachene da distretti a prevalenza sunnita.
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