MONDO
Siria, 70.000 in piazza nonostante la repressione. Ancora morti e un attentato sospetto
Sono almeno 70mila i manifestanti scesi in piazza a Homs, nel centro della Siria, nel giorno dell'arrivo degli osservatori della Lega Araba. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Le forze di sicurezza del regime hanno usato lacrimogeni per cercare di fermare il corteo, che sta marciando verso il centro della città.
Intanto almeno tre persone sono state uccise dalle forze di sicurezza siriane a Homs, dove continua la repressione nonostante l'arrivo degli osservatori della Lega Araba. Lo hanno riferito gli oppositori dei Comitati di coordinamento locale, secondo i quali le forze di sicurezza hanno bombardato i villaggi di Al Inshaat e di Bab Amro. I blindati governativi "sono stati nascosti" prima dell'arrivo degli osservatori, ha spiegato un membro dei Comitati. Non è al momento possibile verificare le notizia in modo indipendente. Un "gruppo terrorista armato" ha sabotato un gasdotto nei pressi diella località di Al Rastan, nella provincia centrale siriana di Homs. Lo ha riferito l'agenzia Sana, precisando che l'azione non ha causato vittime. L'attacco coincide con l'arrivo degli osservatori della Lega Araba, che non ha fermato la repressione delle forze governative.





