CRONACHE
SOSPESI GLI STIPENDI A LIBERAZIONE, GIORNALISTI IN SCIOPERO PER 48 ORE
Domani e mercoledì il giornale non sarà in edicola. Pubblichiamo il comunicato del Cdr
Il Comitato di redazione e l'assemblea sindacale delle giornaliste e dei giornalisti di Liberazione proclamano lo sciopero per la giornata di oggi 2 agosto e di domani 3 agosto 2010. E' la prima iniziativa cui ci obbliga la sconcertante risposta della società editrice MRC SpA, nell'altrettanto e più sconcertante silenzio dell'azionista unico Partito della Rifondazione comunista e del direttore Dino Greco, alla denuncia pubblica del Cdr, della Fnsi e di Stampa Romana sull'illegittimità e l'insostenibilità di quanto annunciato dall'azienda al tavolo del 28 luglio u.s.: e cioè che a partire dal mese corrente di agosto 2010 le lavoratrici e i lavoratori di Liberazione si trovano a dover prestare la loro opera senza più garanzia certa di retribuzione.
Per la MRC SpA, come illustrato al Cdr, la nota congiunta con la quale si è concluso quel tavolo riconvocandosi per settembre contiene per parte dell'azienda tutte le risposte: e cioè che non c'è alternativa possibile, fino ad allora, rispetto a quell'annuncio. E che nemmeno può esserci una definizione di scadenza del “rinvio” del pagamento delle retribuzioni.
La fondamentale garanzia di una congrua retribuzione del lavoro prestato resta dunque, come scritto in quella nota, “sospesa” fino al “buon esito” delle “iniziative straordinarie” e delle operazioni finanziarie. Iniziative avviate per far fronte alla nuova previsione d'un passivo per il bilancio in esercizio conseguente all'ulteriore perdita di copie vendute e che il Prc dichiara di non poter ripianare; ma iniziative limitate alla “promozione” di abbonamenti e diffusioni straordinarie, oltre che di estemporanee raccolte fondi, che abbiamo già giudicato necessarie ma fortemente insufficienti, mentre si nega tuttora un piano di interventi industriali – corredato ovviamente da un piano editoriale - che preveda un ulteriore e ben più incisivo contenimento dei costi relativi. E operazioni finanziarie drammatiche, cui si rinvia la soluzione della “aggrava situazione debitoria” e la “crisi di liquidità”, che nel frattempo si scaricano oggettivamente sulle lavoratrici e i lavoratori.
Lavorare in una condizione di “sospensione” della regolare retribuzione è una proposta irricevibile per qualsiasi lavoratrice e qualsiasi lavoratore, come ha già sottolineato il sindacato.
E' perché non si pensi di poter aggirare in maniera indolore questo punto inequivocabile che le redattrici e i lavoratori di Liberazione sono in sciopero e sollecitano di nuovo Prc, azienda e direzione ad assumersi pienamente le rispettive responsabilità e a mettersi nelle condizioni di indicare immediatamente i termini di garanzia della retribuzione del lavoro.
La redazione di Liberazione è riconvocata in assemblea sindacale alle 12 di mercoledì 4 agosto.
Commenta la notizia
Sono presenti 16 commenti
Concordo con il Cdr. I fatti. La proprietà è la MCR Spa, il direttore è Dino Greco, gli altri sono dipendenti. E' un normale rapporto di lavoro. Il Cdr ha fatto chiarezza. La proprietà attraverso il suo direttore ha svolto il suo compito facendo una proposta la quale è stata bocciata dal Cdr. I rapporti sono di datore di lavoro e di dipendenti, al di là del prodotto confezionato, di casi ne conosciamo moltissimi. Se tutto è reale e non ho dubbi, si deve aprire una trattativa tra datore di lavoro e dipendenti nel rispetto delle diverse opinioni evidenziate, cercando di trovare una soluzione. E' fuorviante e scorretto, colpevolizzare nell'addossare la responsabilità dello sciopero e pertanto alla mancata uscita di Liberazione solo ai lavoratori (come al solito). Come al solito molti dirigenti, in qualsiasi ambito agiscono, aziende o associazioni, partiti o altro, pensano di avere sempre ragione. Le opinioni discordanti non sono da prendere in considerazione, o prendere o lasciare, o si o no, con sufficenza quando non senza arroganza, da additare. tino
Notizia dolorosa, ma non inattesa. Che questo esito sia anche l'effetto FDS, che depotenzia il senso di appartenenza e l'orgoglio di partito? Eppure pareva che ci fosse una presa di coscienza generale sulla necessità di sotenere il giornale- cartaceo o on line-. Si è trattato di un fuoco di paglia?
Cara Liberazione, caro Direttore, sono molto preoccupato per le sorti del mio giornale, anzi nostro. Ma sono anche preoccupato per i lavoratori di Liberazione tutti, per le loro famiglie e per il loro futuro. Ritengo ingiusto che si faccia ricadere il problema sui lavoratori. Mi sembra assurdo che i nuovi abbonamenti siano solo stati per il mese di luglio 183! compreso il mio e quello del Segretario Ferrero! Come dice il proverbio "chi è causa del suo mal pianga se stesso!" Compagne e Compagni com'è possibile che così pochi iscritti comprino il nostro giornale e/o sottoscrivano un nuovo abbonamento? Sono stato recentemente alla festa per l'Unità di Castell'Arquato. Per due fine settimana e non ho visto nessuno (oltre al sottoscritto) ne leggere ne vendere il nostro giornale, ne tantomeno un banchetto della festa dove poter acquistare Liberazione se qualcuno lo avesse voluto comderare! Mi sembra inconcepibile una cosa del genere! Mi sono vergognato! era la Festa Nazionale di Essere Comunisti, area del partito nella quale anch'io mi riconosco. Ma così no però Compagne e Compagni, non andremo da nessuna parte. Facciamo tutti qualcosa per salvare Liberazione e poi anche il nostro Partito. Mi aspetto grandi cose dai nostri stimati dirigenti Nazionali e non , già dai prossimi giorni. Alberto Viscardo Galante - Circolo PRC Sesto S.Giovanni (MI)
in tanti compagni stiamo facendo uno sforzo per salvare Liberazione, ma il vostro sciopero non aiuta. Nel direttivo del nostro circolo (Torpignattara di Roma) abbiamo discusso di salvare il giornale. Oltre all'abbonamento che abbiamo come circolo, un compagno ha sottoscritto 500 Euro (che vi sono già arrivati) e io e il mio compagno abbiamo fatto un abbonamento. Abbiamo anche deciso di riprendere la diffusione del giornale a settembre. E' in programma una festa di Liberazione (di cui una parte dell'introito è per il giornale) a novembre, all'interno della Casa del Popolo. Facciamo tutto questo con sforzo, ritagliando tempo alle nostre vite private, perché siamo convinti della necessità di un giornale del PRC.. Siamo tutti volontari e molti dei nostri compagni sono disoccupati, precari e migranti. Certamente il vostro sciopero non aiuta, anzi crea disaffezione nei compagni ..... Permettetemi una battuta: forse ci dovremmo attrezzare per fare un giornale noi ? Per un periodo abbiamo già fatto un mensile che riuscivamo a distribuirlo gratuitamente.
in tanti compagni stiamo facendo uno sforzo per salvare Liberazione, ma il vostro sciopero non aiuta. Nel direttivo del nostro circolo (Torpignattara di Roma) abbiamo discusso di salvare il giornale. Oltre all'abbonamento che abbiamo come circolo, un compagno ha sottoscritto 500 Euro (che vi sono già arrivati) e io e il mio compagno abbiamo fatto un abbonamento. Abbiamo anche deciso di riprendere la diffusione del giornale a settembre. E' in programma una festa di Liberazione (di cui una parte dell'introito è per il giornale) a novembre, all'interno della Casa del Popolo. Facciamo tutto questo con sforzo, ritagliando tempo alle nostre vite private, perché siamo convinti della necessità di un giornale del PRC.. Siamo tutti volontari e molti dei nostri compagni sono disoccupati, precari e migranti. Certamente il vostro sciopero non aiuta, anzi crea disaffezione nei compagni ..... Permettetemi una battuta: forse ci dovremmo attrezzare per fare un giornale noi ? Per un periodo abbiamo già fatto un mensile che riuscivamo a distribuirlo gratuitamente.
nel primo pomeriggio avevo postato un commento costituito da una lettera che vi aveva spedito il compagno Mario Priarolo e dalla mia conseguente risposta, il tutto a commento di questa penosa vicenda che riguarda tutta la nostra comunità mie vi domando perchè non l'avete pubblicata? quali insindac abili motivi vi hanno portato a censurmi? non vado avanti oltre per decenza. saluti comunisti da marco donà segretario del circolo di rifondazione comunista di marghera
Compagne e Compagni Giornaliste/i, ho letto il vostro comunicato e, le vostre ragioni mi hanno creato un altro motivo di seria preoccupazione. Io penso che sia la stessa che ha il Direttore e tutto il gruppo dirigente e i militanti del Partito. E' evidente a tutti che le cose non vanno bene, che abbiamo bisogno di risanare le casse di “Liberazione” e del Partito. E' indubbio che i Lavoratori e le Lavoratrici tutti/e hanno diritto alla giusta retribuzione. Stante queste verità, che fare? Che fare quando un Partito non ha e non vuole sovvenzioni equivoche e fa della propria integrità morale il cavallo di battaglia politico? Un Partito così fatto chiede a tutti di assumersi una porzione di responsabilità, sviluppando il massimo di fantasia per reperire, legittimamente, le risorse necessarie. La direzione del giornale lo sta facendo. Ci sono sul tavolo progetti, come saprete, che possono risolvere i problemi in campo. Uno di questi: la campagna abbonamenti è una strada. Purtroppo e mi duole dirlo, il corpo militante del Partito non ha ancora percepito la gravità del momento. Non ha ancora capito che essere sordi al richiamo di responsabilità, peraltro dovuta da chi milita in un Partito Comunista, provoca fenomeni assurdi quali l'impossibilità, dell'amministrazione del giornale, di pagare gli stipendi alle Compagne e ai Compagni tutti/e di “Liberazione”. Quante battaglie avranno fatto i nostri Compagni e Compagne, impegnati e non, nel sindacato, per difendere i diritti salariali dei Lavoratori? Ora, non si tratta di aprire vertenze contro questa o quest'altra azienda, si tratta semplicemente di fare, noi tutti, uno sforzo militante. Ora bisogna dimostrare di ESSERLO COMUNISTI. E' impensabile che delle Compagne e dei Compagni Lavoratori, sapendo come stanno le cose, dichiarino sciopero a “Liberazione”. E' altrettanto impensabile, però, che da Ferrero in testa all'ultimo militante, io Priarolo, non si riesca ad invertire la marcia. Non è possibile! Io penso che il nostro Partito, la nostra idea di “MONDO NUOVO” sia vincente e sia vincente contro tutti i richiami delle opportunistiche “sirene” del momento. Oggi, però, abbiamo un problema urgente: gli stipendi dei Lavoratori e delle Lavoratrici del giornale e la salvezza dello stesso. Perciò chiedo un impegno forte a tutte le Compagne e i Compagni del Partito e di chi ci guarda con simpatia politica al di fuori di esso, di essere Comunista e fare l'abbonamento a “Liberazione”. Per chi, invece, ha già provveduto o non ha le possibilità economiche per farlo, consiglio obbligatoriamente un contributo immediato. Oggi, 4 agosto, mentre sto scrivendo, le Compagne e i Compagni giornaliste/i sono in assemblea per decidere il proseguo della vertenza, mi piacerebbe dire loro: “Compagne e Compagni, la vostra richiesta è giusta, avete la mia solidarietà, bisogna trovare una via d'uscita. La partita che stiamo giocando è troppo importante per perderla ancora prima di giocarla. Sono convinto che il nostro impegno per salvare “Liberazione” darà, a settembre, i suoi frutti. Non abbandonateci, lottiamo insieme. Mario Priarolo PRC Cerveteri Ladispoli caro Mario grazie della tua lettera che condivido completamente, io per parte mia ho già stipulato un abbonamento on line e spero che altri seguano il mio esempio, nel frattempo spero che questi sforzi che stiamo facendo non vengano bloccati sul nascere da uno sciopero che francamente mi lascia molto perplesso, in questi casi mi viene in mente sempre quel detto: per far dispetto alla moglie si tagliò i coglioni, questo priprio non lo capisco anche perchè le Compagne ed i Compagni giornalisti a sentire il Direttore Dino Greco le questioni le conoscevano molto bene!!! marco donà PRC Marghera Venezia
Ho appena sottoscritto a favore di un Circolo del Sud, assieme a mia sorella, un abbonamento postale annuale ed un altro per la rivista Su la testa! A che gioco stiamo giocando compagne e compagni. Sono incazzato nero!!! Rischiamo in una di una delicata fase politica di autoevirarci, di fare hara kiri. Vi invito caldamente tutte e tutti ad un forte senso di responsabilità..,. altrimenti veniamo tutte e tutti a Via del Policlinico, ci riprendiamo il nostro"quotidiano comunista" e vi cacciamo via a calci nel c.... Meditate, meditate! La misura è colma!!!!
E brava la nostra redazione. Un bello sciopero di due giorni è proprio quello che ci voleva per galvanizzare le compagne e i compagni che si stanno dando da fare per nuovi abbonamenti, sottoscrizioni, vendita militante. Complimenti! Quando Liberazione chiuderà i nipotini di Sansonetti dovranno cercarsi un altro "datore di lavoro" e allora finalmente capiranno cosa vuol dire lavorare sotto un padrone vero. Bruno
la situazione difficile di Liberazione è ancora una volta presa a pretesto per dare un colpo mortale a rifondazione. che dire complimenti per quei campioni di democrazia che sulle nostre fatiche (acquisto del giornale tutti i giorni e anche diffusione) si permettono di decidere uno sciopero ad oltranza .... grazie
Sei un utente registrato?
Per poter inserire un commento devi essere un utente registrato a Liberazione.it. Se sei registrato inserisci Username e Password. Se non sei registrato REGISTRATI ORA.





