CRONACHE
IL COMUNICATO DELLA MRC SpA
La M.R.C. SpA giudica inaudita le proposte rappresentate dal Comitato di Redazione di sospensione delle pubblicazioni di Liberazione per un tempo indeterminato e la asserita disponibilità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana a sottoscrivere già dai prossimi giorni un improbabile accordo per la messa in cassa integrazione straordinaria dei giornalisti per tutta la durata della interruzione delle pubblicazioni. Ancora più irresponsabile perché non è mai avvenuto che l’interruzione della produzione venisse proposta da parte del sindacato.
Il Direttore di Liberazione, il gruppo dirigente del Partito della Rifondazione Comunista sono fortemente impegnati in una straordinaria campagna di sostegno al giornale: la sospensione delle pubblicazioni recherebbe un colpo gravissimo alla solidarietà ed alla fiducia che i lettori stanno attivamente manifestando proprio in questi giorni.
Sorprende oltremodo che la rappresentanza sindacale si faccia portavoce di una istanza di sospensione dei lavoratori dalla produzione proprio nel momento in cui la M.R.C. SpA è alla ricerca di tutte le possibili soluzioni gestionali e finanziarie per assicurare la continuità delle pubblicazioni. Ciò proprio per garantire il regolare pagamento delle retribuzioni del mese di agosto nonostante le gravissime difficoltà esposte tempestivamente e responsabilmente dalla società editrice.
La M.R.C. SpA deve registrare che la proclamazione di uno sciopero a pochi giorni di distanza dalla apertura di un tavolo sindacale sul piano di riorganizzazione proposto dalla società editrice - la cui prosecuzione era stata concordemente fissata per il 10 settembre - costituisca da parte del Comitato di Redazione una unilaterale e pretestuosa interruzione del confronto.





