Home » LAVORO » Governo e sindacati: la Fiat rispetti la sentenza

LAVORO

Governo e sindacati: la Fiat rispetti la sentenza

Si moltiplicano gli appelli perche' Fiat applichi la sentenza del giudice sul reintegro dei tre operai di Melfi: la richiesta arriva dai sindacati e dal governo, anche se con posizioni diverse. "Le sentenze vanno rispettate anche quando non fanno piacere - ha affermato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli - se il nostro Paese e' uno Stato di diritto non lo puo' essere a fasi alterne. Qui c'e' una sentenza e la sentenza deve essere rispettata." Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, e' convinto che l'azienda "da un lato debba applicare le sentenze della magistratura come necessario e dall'altro continuare a rimanere dalla parte della ragione".
Intanto i tre operai sono tornati davanti ai cancelli della Fiat. Ieri, l'azienda aveva consentito il loro ingresso nella
fabbrica, ma non il ritorno sulle linee di produzione. Barozzino, Pignatelli e Lamorte hanno preparato una lettera
aperta al Presidente della Repubblica. "Signor Presidente, per sentirci uomini e non parassiti di questa societa' - si legge nella lettera - vogliamo guadagnarci il pane come ogni padre di famiglia e non percepire la retribuzione senza lavorare. Questo non e' mai stato un nostro costume, ne' come semplici operai ne' come delegati sindacali aziendali, avendo sempre svolto con diligenza e professionalita' il nostro lavoro. La decisione della Fiat-Sata di non reintegrarci nel nostro posto di lavoro e' una palese violazione dell'art.28 della legge 300/70 e della norma penale da esso richiamata. In uno Stato di diritto non dovrebbe essere neppure consentito di dichiarare a tutti (stampa compresa) di voler disattendere un provvedimento legalmente impartito dalla Autorita' Giudiziaria con cio' mostrando disprezzo per la Costituzione e per le leggi civili e penali del nostro ordinamento giuridico. Ci rivolgiamo a Lei Presidente - aggiungono i tre operai - perche' richiami i protagonisti di questa vicenda al rispetto delle leggi e perche' nel suo ruolo di massima carica dello Stato sia da garanzia del rispetto della democrazia, della Costituzione e dello Stato di diritto in modo da ripristinare e garantire il libero esercizio dei diritti sindacali nonche' dei diritti costituzionalmente riconosciuti a tutti, all'interno dello stabilimento Fiat Sata di Melfi. Signor Presidente, le chiediamo di farci sentire lavoratori, uomini e padri".
Per il vice segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, "c'e' una sentenza esecutiva della procura di Potenza
e la Fiat deve rispettarla. Non c'e nessuno che possa esimersi dal rispettare una sentenza della magistratura con nessuna motivazione e quelle peraltro fornite in questa occasione dalla Fiat sono del tutto pretestuose". Secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, la Fiat "sta facendo il gioco della Fiom e sta spostando l'attenzione su un problema assolutamente residuale".

in data:23/08/2010

Cerca in Stile Casa

Multimedia

  • video

    Patroni Griffi e gli inquilini senza titolo

  • foto

  • video

    La conferenza stampa di Liberazione alla Camera

I nostri Blog