POLITICA
Cuneo, la “balena bianca" si è messa in moto
Chi ha paura dei beni comuni? Il punto con Gigi Garelli, vincitore delle primarie
A Cuneo la “balena bianca” starebbe per riemergere con l’intenzione di inghiottire la sinistra alle Comunali di maggio. Il professore di filosofia Gigi Garelli, inatteso vincitore alle primarie, non smentisce le indiscrezioni. Lo incontro nella sua sede elettorale in centro città dove campeggiano manifesti e palloncini arancioni. Il colore di Pisapia sembra aver portato fortuna al candidato appoggiato da Rifondazione. A fine novembre il docente, conosciuto per il suo impegno in associazioni cattoliche e interculturali, ha sorpassato con il 27,26% dei voti i tre nomi del PD e Franca Giordano, sostenuta da SEL. Garelli si trova a fare i conti con i primi maldipancia nella coalizione. Nonostante l’esito delle consultazioni, parte del PD sembrerebbe non convergere sulla sua “investitura” a candidato della coalizione e nemmeno su alcuni punti del suo programma. In lontananza si profila quindi l’ipotesi di un blocco centrista per radunare i “malpancisti”, l’Udc e liste moderate come “Cuneo più” e “Cuneo solidale” (rimaste volontariamente fuori dalle primarie). La controversia riguarda le proposte della “Costituente dei beni comuni”, un nuovo soggetto politico nato per sostenere Garelli, sul piano regolatore, il teleriscaldamento e l’ultimo lotto dell’autostrada Asti-Cuneo. “Spero che emergano ipotesi condivise da tutti, senza rinunciare alle proprie idealità” afferma il professore a proposito dei tavoli di confronto chiamati a confrontarsi su otto temi, dal lavoro alla viabilità, dall’energia alla cultura. La previsione è che il coordinamento, composto dal candidato sindaco e dai referenti dei gruppi che hanno aderito alle primarie, elabori entro febbraio un programma unitario.
Qual è la proposta della Costituente dei beni comuni sul teleriscaldamento?
Siamo contrari all’ipotesi di un impianto ex novo. Costruire una nuova centrale avrebbe un forte impatto ambientale sul territorio mentre esistono altre forme di valorizzazione energetica. Penso, ad esempio, alla ristrutturazione degli appartamenti attenta ai criteri di isolamento termico. Prendiamo invece in considerazione il teleriscaldamento nel caso in cui sia generato da un’impresa già esistente, come la Agc (azienda giapponese che produce vetri e specchi – ndR) che adotterebbe la cogenerazione producendo vapore e rilasciando calore. In questo caso avremmo una realtà che investirebbe a Cuneo generando posti di lavoro e radicandosi nella zona.
Sul piano regolatore e l’Asti-Cuneo qual è la posizione in discussione?
La Costituente ha chiesto di rivedere il piano rispetto al traffico cittadino e alla grande viabilità. Sull’ultimo lotto dell’autostrada (la tangenziale Est-Ovest che collega il capoluogo alle vallate lungo il torrente Gesso e il fiume Stura) l’amministrazione comunale non può più tirarsi indietro. La pianificazione è già stata approvata ma questo è l’emblema di un modo di pensare lo sviluppo che non coincide con il nostro. Lo sviluppo non sono le grandi opere e la cementificazione che sta segnando profondamente il territorio.
Crede che i tavoli di confronto troveranno una sintesi condivisa?
Se c’è la volontà politica allora ci sarà la possibilità di una soluzione, ma ognuno dovrà essere pronto a mettere in discussione la sua posizione. è troppo semplice “incaponirsi” su una singola questione.
Il centrosinistra cuneese però non sembra compatto. Un blocco centrista potrebbe sfaldare la coalizione.
In città c’è la tentazione di riproporre il progetto politico che Alfano sta portando avanti a livello nazionale, unificando le forze centriste cattoliche. Un’idea che potrebbe avere un terreno favorevole nelle radici storiche di Cuneo. Dal mio punto di vista sto lavorando per tenere unita la coalizione facendo il possibile per trovare un’interpretazione condivisa delle linee guida del programma.
Le primarie secondo lei hanno funzionato?
Certo, hanno confermato di essere un efficace meccanismo per favorire la partecipazione. Ma non sono l’unico. Come coalizione abbiamo intenzione di istituzionalizzare alcuni luoghi di confronto. L’ottavo tavolo di lavoro, che sarà da me coordinato, è dedicato proprio alla promozione della partecipazione dei cittadini. Lo faremo potenziando istituti già previsti nello statuto comunale (come i comitati di quartiere e di frazione) e creandone di nuovi.
Come guarda alle primarie di Mondovì?
Sono contento che Cuneo sia stato un esempio virtuoso per altre città della zona, anche se ammetto di non conoscere bene la situazione a Mondovì.





