SPETTACOLI
A Savena il "Bollettino del diluvio universale"
Si è aperta lo scorso 9 novembre la stagione 2011- 2012 dell’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena, con la nuova produzione della Compagnia del Teatro dell’Argine: Bollettino del diluvio universale, una pantomima di Gianni Celati, con Eugenio Allegri, Lorenzo Ansaloni, Micaela Casalbini e Ida Strizzi, per la regia di Nicola Bonazzi.
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con festivalfilosofia di Modena e Consorzio della Bonifica Renana, è tratto da un inedito di Gianni Celati, un testo di grande attualità politica, sociale e ambientale.
La pantomima - così ha definito questa pièce lo stesso Celati nel sottotitolo - si svolge in un vecchio teatro di campagna nell’attesa del diluvio universale, che alla fine arriverà e si porterà via tutto. Gualtiera, strampalata e provocante segretaria del teatro, interpretata da Micaela Casalboni, in modo maniacale spolvera ogni cosa, si lima le unghie e si imbelletta rispondendo al telefono, mentre Martino (Lorenzo Ansaloni), il guardiano del teatro, tra una dormita e l’altra guarda all’esterno con l’aiuto di un cannocchiale, dando notizie della pioggia che dura da giorni, e la cugina Maurizia (Ida Strizzi) se la dorme quasi tutto il tempo, svegliandosi ogni tanto per raccontare quel che sogna. Mentre fuori diluvia arriva in teatro un Dirigente (Eugenio Allegri) convinto di dover partecipare a una riunione importantissima per l’economia mondiale. Disserta di temi economici e del progetto di trasformazione di quel teatro, per lui inutile, in un redditizio centro commerciale. I personaggi non hanno una psicologia (ciascuno segue il filo del proprio discorso) e sporadicamente entrano in dialogo tra loro. Ma solo apparentemente è tutto ammantato di sapore surreale e comico, perché i diversi personaggi - con la semplicità del linguaggio popolare e con quella cadenza emilianeggiante rivelatasi particolarmente adatta - trattano a modo proprio di questioni “politiche”, economiche, sociali ed ambientali, amaramente vere, che si intersecano e connettono tra loro, quasi ad unire con un filo rosso i “monologhi”.
E’ uno spettacolo che sa essere divertente in modo sottile e non esibito, e per la particolarità del testo ha rappresentato una sfida registica non indifferente, che il regista Nicola Bonazzi ha saputo rendere con grande efficacia. Una prova impegnativa anche per gli attori che, con straordinaria versatilità e forza espressiva, hanno saputo giocare con una gestualità che, in alcune situazioni, li trasformava in figure meccaniche, come se fossero personaggi di un carillon, mentre in altre richiamavano i personaggi della commedia dell’arte.
Va detto, infine, che il cartellone del Teatro dell’Argine offre agli spettatori sempre nuovi stimoli, con una programmazione di rara qualità, che il pubblico ripaga con una presenza sempre attenta e costante, tant’è che l’ITC di San Lazzaro è uno dei teatri, con capienza inferiore ai 250 posti, più frequentati d’Italia.





